Come diventare un nomade digitale: i consigli esperti di un viaggiatore a tempo pieno

Molti di noi trascorrono il tempo sul posto di lavoro, a fissare nostalgicamente fuori dalla finestra, contando i giorni che ci separano dal prendere il volo per quella vacanza che abbiamo prenotato mesi fa. E se ci fosse un modo per essere al lavoro…in vacanza? E se si potesse viaggiare per il mondo…mentre siamo a lavoro? Come vi suona? C’è la possibilità che stiate per diventare un nomade digitale.

Lo stile di vita di un nomade digitale, viaggiare per il mondo e lavorare ovunque, è estremamente accattivante, ma perché sono così pochi a metterlo in pratica? Per capire meglio cos’è esattamente un nomade digitale, cosa fa, e come potete diventarne uno, abbiamo parlato con Felicia Hargarten.

Felicia e il suo compagno Marcus Meurer sono i fondatori e i promotori del movimento globale Digital Nomad DNX. Insieme hanno dato inizio al più grande evento per imprenditori indipendenti da un luogo, la conferenza annua DNX – Digital Nomad e organizzano regolarmente dei Coworking and Coliving DNX CAMPS in alcuni dei posti più belli del mondo. Quest’anno il camp si terrà a Jericoacoara, Brasile (per viaggiatori seriali internazionali o che parlano inglese).

Chi è un nomade digitale?

I nomadi digitali sono persone che amano viaggiare per il mondo e lavorare dovunque. Tutto ciò che serve è un pc portatile e una connessione internet stabile. Tuttavia questo non può essere confuso con chi viaggia con lo zaino in spalla o con le persone che fanno il giro del mondo: i nomadi viaggiano lentamente, vivono come la gente locale e sì, lavorano veramente.

I nomadi digitali possono dividersi in tre gruppi: i liberi professionisti (lavorano per dei clienti e scambiano il loro tempo per dei soldi); gli imprenditori (creano prodotti e servizi promettenti, lavorando dappertutto); e i lavoratori in remoto (impiegati standard, ma con un tipo di lavoro che possono fare dovunque).

Come si diventa nomade digitale e quali sono le professioni tipiche?

L’inventario da nomade digitale di Marcus.

L’inventario da nomade digitale di Marcus. Per maggiori informazioni qui

Dovete avere dimestichezza con la creazione di siti internet e landing page, l’ottimizzazione di motori di ricerca, i social media, la pubblicità online, il content marketing, il commercio online, i processi di vendita, l’email marketing, la creazione di comunità e l’ideazione di prodotti e servizi. Certo è possibile esternalizzare ciò che non siete bravi a fare o quello che non vi piace fare molto. A seconda delle vostre abilità, potete iniziare come libero professionista oppure potete iniziare a vendere il vostro prodotto e servizio e focalizzarvi sul traffico di cui avete bisogno sul vostro sito internet per raggiungere i potenziali clienti.

Se non avete alcun idea su come iniziare, cercate di completare la lista seguente:

  • Quali sono le mie abilità/in cosa sono bravo/a?
  • Cosa mi piace fare?
  • Vi è un problema che le altre persone hanno e che potrei risolvere?

Qual è stato il momento “eureka” in cui hai capito che lo stile di vita da nomade digitale faceva per te?

Un altro duro lavoro in ufficio

Un altro duro lavoro in ufficio

Non è stato mai un progetto, ma più una fortunata coincidenza. Ho studiato Gestione di eventi e Turismo, prima di lavorare a lungo dalle 9 alle 17 nel mondo corporate a Düsseldorf e Berlino. Il mio ragazzo lavorava nell’ambiente delle start-up a Berlino, una cosa che trovava molto stimolante, al punto da volersi mettere in proprio. Io volevo viaggiare di più e poi un giorno, mentre eravamo in viaggio, ci siamo resi conto che non solo potevamo lavorare dovunque, ma che le nostre capacità si completavano perfettamente.

Questo è stato il momento in cui abbiamo deciso di metterci in affari insieme continuando a viaggiare. Abbiamo iniziato a lavorare come liberi professionisti quattro anni fa, prendendo alcuni dei nostri clienti dalla nostra grande rete della start-up e tramite l’online marketing che già utilizzavamo.

Ci sono state difficoltà per adattarsi alla nuova vita?

Le nostre battaglie iniziali sono sempre state per cercare di creare la giusta infrastruttura in un nuovo posto ed essere produttivi. Oggi siamo veloci a farlo: dove possiamo lavorare? Dove possiamo vivere? Dove incontriamo altre persone? Dove compriamo una SIM locale? Dove possiamo comprare del cibo sano e fare sport?

Per favorire la produttività, abbiamo stabilito una routine quotidiana e usiamo diverse app e hacks (che condividiamo sul nostro Podcast DNX tedesco, Life Hackz).

Passate molto tempo a pianificare i vostri viaggi oppure semplicemente scegliete un posto e vi trasferite?

Scelgo semplicemente un posto e mi trasferisco. Ma pianifico un po’ in anticipo e adatto i miei progetti se necessario. Dato che lo stile di vita nomade è piuttosto precario, è importante pianificare in parte, altrimenti ci si esaurisce abbastanza velocemente.

Dal punto di vista sia dell’ispirazione che della praticità, cosa rende una destinazione per nomadi digitali perfetta?

Gli alimentatori portatili per cellulari permettono di collegarsi e lavorare in ogni luogo

Gli alimentatori portatili per cellulari permettono di collegarsi e lavorare in ogni luogo

Nella mia opinione, una destinazione perfetta è un posto remoto, come un’isola e non una grande città. Amo essere vicina all’oceano e fare kitesurf. Dato che sono vegana, ho bisogno di abbastanza scelta per mangiare sano e ovviamente ci dev’essere anche una connessione internet stabile. Amo essere circondata da persone che la pensano allo stesso modo, ma anche integrarmi con la comunità locale.

Come ti ha incoraggiata la vita da nomade digitale a relazionarti con le persone del posto durante i tuoi viaggi?

Sicuramente ci si relaziona molto più con la gente locale e si ha una connessione più profonda con loro se si è un nomade rispetto ad essere un turista. Dato che si trascorre più tempo in un posto, li si conosce veramente. Com’è la loro cultura? Quali sono le loro difficoltà? Qual è la loro visione del mondo? Cosa abbiamo in comune?

Com’è la comunità dei nomadi digitali?

Un incontro di DNX in Grecia

Un incontro di DNX in Grecia

La comunità dei nomadi digitali è molto forte, soprattutto alle nostre Conferenze di Nomadi Digitali DNX e ai nostri DNX CAMPS. È una comunità molto attiva e creativa, piena di persone fantastiche desiderose di aiutarsi a vicenda e di condividere le loro conoscenze.

Cosa ti ha insegnato questo stile di vita sul mondo?

Ho imparato che ci sono moltissime persone in giro che sono “sveglie”. Capiscono che i nostri vecchi sistemi non funzionano più per l’umanità. Vogliono lavorare per un futuro in cui il mondo recuperi il suo equilibrio interno e sia un posto pacifico. Non dobbiamo cambiare solo il modo in cui lavoriamo, vi è molto altro: istruzione, religione, settore bancario, salute, scienza e il sistema statale.

Tutti possiamo creare la nostra propria realtà: tutto ciò che esiste è fatto solo dagli altri. Vi è una scelta in ogni azione fatta. Ci sono già molte persone che fanno delle gran cose, dobbiamo solo imparare a metterci in contatto e a collaborare per far avvenire questi cambiamenti.

Cosa ti ha insegnato il nomadismo digitale su te stessa?

Mi ha resa più consapevole, non solo di diversi aspetti della vita, ma anche di me stessa Chi sono io? Che cosa sogno e di cosa sono capace?

Qual è la cosa più importante che hai imparato grazie al tuo stile di vita?

Le persone di tutto il mondo sono tutte dello stesso universo. Affrontano le stesse difficoltà e hanno le stesse paure e speranze. Il mondo è più pacifico e rispettoso di quanto i media dicono e possiamo tutti trovare un collegamento in comune con le persone che troviamo lungo la strada.

Seguite Felicia e i suoi viaggi su Medium e tenete d’occhio DNX Global dove troverete consigli e stratagemmi su come iniziare la vostra vita da nomade digitale. Questa intervista è stata condotta come parte dell’iniziativa Purpose di momondo, che incoraggia la diversità, i viaggi e un mondo più aperto. Per scoprire di più, visitate il sito internet Let’s open our world.