Street art a Londra: Banksy e altri artisti da non perdere

Marta Gianotti, autrice del blog The LondonHer, ci porta a Londra alla scoperta delle opere di Banksy e di altri street artist imperdibili che trasformano la capitale inglese con la loro arte.

Street art a Londra: Banksy e non solo
Street art a Londra: Banksy e non solo

Londra, la città dai mille volti non delude certamente gli amanti dell’arte. Il fenomeno della street art, ha trovato nella capitale inglese una delle migliori cornici in grado di esporre le opere di alcuni tra gli artisti più famosi del genere. I muri, le strade e i quartieri di Londra riescono a comunicare, e lo fanno con i colori e i soggetti di chi qui ha trovato davvero l’ispirazione.

Nata negli anni Settanta in America, l’arte di strada è arrivata poi fino in Europa trovando in Londra una delle città maggiormente aperte allo sviluppo di questo nuovo fenomeno.
I quartieri della City, East London in modo particolare, sono così resi vivaci dalle opere di Banksy e degli altri street artist che con diverse tecniche sono in grado di creare veri e propri pezzi d’arte godibili da tutti. Infatti, l’intento di molti di loro è anche quello di utilizzare la propria arte per sensibilizzare il pubblico riguardo a messaggi sociali d’importanza rilevante ma spesso messi in secondo piano.

Ecco perciò dieci street artist da non perdere a Londra.

Banksy

L’artista e writer originario di Bristol,è certamente il maggior esponente del fenomeno e pur avendo riscosso un grandissimo successo è riuscito a mantenere l’anonimato; pare infatti che siano davvero in pochi a sapere quale sia il suo volto.

Le sue opere, eseguite con la tecnica semplice ma comunque d’effetto dello stencil, trattano in modo leggero temi invece molto rilevanti ed attuali: la politica, la guerra e le istituzioni fra tutti. Ogni suo lavoro è in grado di catturare l’attenzione dei passanti che, gratuitamente, possono assistere all’esposizione di opere d’arte contemporanea dandone anche una propria libera interpretazione.

Chalk Farm Maid, Banksy – Chalk Farm Road, Londra

Tra i graffiti più famosi, a Chalk Farm appena fuori dall’uscita della metropolitana (Northern Line), si trova l’ormai quasi cancellato dipinto Chalk Farm Maid. L’opera, che ritrae una donna di servizio, è una vera e propria critica provocatoria nei confronti delle numerose ricche famiglie che vivono in questo quartiere.

Nel centro del West End invece – a pochi passi dalla BT Tower e dalla fermata della metropolitana di Googdge Street – è facilmente visibile l’opera If Graffiti Changed Anything, rivisitazione molto provocatoria della più famosa citazione “If voting changed anything, they’d make it illegal” pronunciato da Emma Goldman, anarchica russa vissuta tra ‘800 e ‘900.

If Graffiti Changed Anything, Banksy – Clipstone Street, Londra

If Graffiti Changed Anything, Banksy – Clipstone Street, Londra © Freddie Fryd


Nella zona Nord di Londra poi, anch’essa molto battuta dall’artista, regnava l’opera Child with bunting ora cancellata, e nella centrale Notting Hill il famoso Graffiti Painter, l’opera che ritrae un artista intento a dipingere in rosso un graffito che lascia intravedere la scritta “Banksy”.

Graffiti Painter, Banksy - Acklam Road, Londra

Graffiti Painter, Banksy – Acklam Road, Londra © Freddie Fryd

Nonostante molti dei suoi lavori sia stati cancellati, come quello quello che ritrate la famosissima bambina con il palloncino a forma di cuore, è impossibile nascondere che Banksy e i dettagli della sua guerrilla art, siano stati in grado – e tuttora lo siano – di dare ispirazione a decine di altri writer e street artist. Qui di seguito eccone elencati alcuni.

Stik

Didascalia: Milk & Lead - Turville Street, London © Marie Aschehoug Clauteaux

Milk & Lead, Stik – Turville Street, Londra © Marie Aschehoug Clauteaux

L’artista inglese è diventato famoso per i suoi graffiti nei quali vengono sempre rappresentati uomini o figure stilizzate.
Le sue opere sono principalmente rintracciabili nelle zone di Hackney e Shoreditch, grazie alle quali l’artista ha anche iniziato a lavorare con importanti organizzazioni sociali tra cui Amnesty International.

L’opera Mother and Child ad Acton – spesso visibile anche in fase di atterraggio all’aeroporto di Heathrow – ha riscosso così tanto successo da essere considerata la più grande opera d’arte non commissionata presente nella capitale inglese.

Space Invader

L’artista di origine parigina, utilizza nelle sue opere la tecnica del mosaico. I soggetti da lui ritratti sono nella maggior parte dei casi personaggi appartenenti al mondo dei computer game che – situati in luoghi insoliti della città – l’autore sembra quasi invitare a ricercare per tutta Londra.

David Walker

Didascalia: In/Human - Bateman's Row, London © Marie Aschehoug Clauteaux

In/Human, David Walker – Bateman’s Row, Londra © Marie Aschehoug Clauteaux

L’autore si è presto fatto riconoscere per la bellezza dei volti di donna che è capace di  riprodurre. Tramite la tecnica dello spray, con infinite linee ed intrecci di colori, è infatti in grado di creare volti dalla grande espressività e passione.

C215

Didascalia: Cargo - Rivington Street, Shoreditch, London © KylaBorg

Cargo, C215 – Rivington Street, Shoreditch, Londra © KylaBorg

Spesso considerato come la risposta francese a Banksy, Christian Guémy
è un’artista che nelle sue opere raffigura per lo più ritratti. I suoi soggetti preferiti sono principalmente mendicanti, senzatetto o rifugiati.

Alex Senna

L’arte in bianco e nero dell’artista brasiliano è considerata una delle più romantiche in circolazione al momento. Le sue opere ritraggono per lo più coppie nel momento di un bacio o di un abbraccio, ma anche momenti carichi di emozioni tra semplici amici.

ROA

Originario del Belgio, l’artista rappresenta spesso animali o uccelli che sono originari della zona in cui sta dipingendo. Una delle sue principali caratteristiche è sicuramente  l’utilizzo di pochissimi colori, in particolare bianco, nero e rosso.

The Crane è la sua opera più importante e si trova lungo Brick Lane, cuore pulsante di East London – patria degli artisti di strada.

Phlegm

Phlegm al lavoro su una sua opera – Rivington Street, Shoreditch, Londra © KylaBorg

Il suo nome d’arte deriva dal greco e sta ad indicare una sostanza interna all’uomo e probabilmente causa di un temperamento apatico e privo di emozioni.

Le sue opere, spesso rappresentate in grande scala, sono in grado di stupire creando un vero e proprio paesaggio urbano nei pressi di luoghi abbandonati oppure ormai in disuso. Le sue opere hanno come protagonisti soggetti surreali provenienti da un mondo inventato e dalla sua personale immaginazione.

Ben Wilson

Didascalia: Ben all’opera in Muswell Hill – London © Salim Fadhley

Ben Wilson all’opera in Muswell Hill – Londra © Salim Fadhley

L’artista inglese si è fatto notare per la sua particolare tecnica. Il successo è arrivato infatti dipingendo delle piccolissime opere d’arte sulle gomme da masticare che si possono trovare a terra o sui marciapiedi. Spesso è facile vederlo lungo il Millennium Bridge, accovacciato a terra intento a creare qualche nuovo pezzo d’arte.

El Mac

Didascalia: Cowboy Graffiti – Curtain Road, London ©Alex

Cowboy Graffiti, El Mac – Curtain Road, Londra © Alex

L’artista nato a Los Angeles nel 1980, è diventato famoso per la tecnica con la quale lavora. Non utilizza semplicemente delle bombolette spray, ma prima di mettersi all’opera le congela in modo da abbassarne la pressione interna e creare così un effetto più delicato. I suoi soggetti preferiti sono certamente i ritratti.

Per godere di questa splendida arte, correte a cercare ora voli low cost per Londra e hotel a Londra con momondo senza perdervi i consigli su cosa fare gratis in città e su dove prendere il tè a Londra.

Se invece volete ammirare la street art nostrana, non perdetevi la nostra guida alla street art a Roma.

Contributo di @Marta_Gianotti, autrice del blog The LondonHer.